Una tira l’altra: come dire no alle ciliegie?

Una tira l’altra: come dire no alle ciliegie?

Una tira l’altra: come dire no alle ciliegie?

Giugno è decisamente il mese delle ciliegie, rosse, saporite e irresistibili.

Quali scegliere?

In questo periodo, lungo tutta la penisola puoi trovare molte varietà autoctone, che derivano da due specie di alberi di ciliegio.

Dal Prunus avium, o ciliegio dolce, si raccolgono:

  • le tenerine, dal colore rosso vivo e dalla polpa morbida 
  • le duracine (o duroni) dal colore più scuro e la polpa più croccante. 

Dal Prunus cerasus, o ciliegio acido, derivano:

  • le visciole, che trovi spesso nelle conserve
  • le marasche, usate soprattutto per produrre liquori
  • e poi ci sono le amarene, le più acidule, che personalmente adoro

 

Le ciliegie non sono solo buone, ma anche salutari. Ovviamente, come per ogni alimento, vanno mangiate nelle giuste quantità 😉

Di cosa sono ricche le ciliegie?

  • Potassio, minerale più abbondante, ma anche magnesio, iodio e rame
  • Vitamina C, antiossidante per eccellenza del corpo e scudo immunitario
  • Vitamine A e carotenoidi, suoi precursori, come beta carotene, luteina e zeaxantina. Un bel mix di pigmenti, protettivo per gli occhi e la pelle
  • Altri composti bioattivi, con importanti funzioni antinfiammatorie e antiossidanti. In particolare la quercetina e le antocianine, delle vere e proprie aspirine naturali responsabili tra l’altro del colore rosso
  • Fibre solubili e insolubili, che aumentano l’effetto saziante e regolano il transito intestinale
  • Acido malico, utile alla digestione e depurazione
  • Melatonina, che regolarizza il ciclo sonno-veglia, tenendo a bada gli ormoni dello stress

10 buoni motivi per mangiare le ciliegie

  • Buone e sazianti, grazie al contenuto in fibre. Uno snack ideale se stai seguendo una dieta ipocalorica ma non vuoi rinunciare al gusto
  • Remineralizzanti, per l’alta concentrazione di sali come potassio e magnesio, molto utili nel periodo estivo o dopo uno sforzo intenso
  • Digestive e depurative, grazie all’acido malico che aiuta lo stomaco nella digestione ed il fegato nella detossificazione
  • Nemiche del colesterolo “cattivo”. Le antocianine, insieme alla quercetina riducono l’ossidazione del colesterolo LDL, fenomeno che lo rende pericoloso per la salute
  • Protettive del sistema cardiovascolare, grazie all’azione combinata di vitamina C e dei vari fitonutrienti che mantengono sane le arterie 
  • Drenanti e diuretiche, per l’abbondanza di potassio che aiuta anche a regolare la pressione sanguigna, tenendo a bada i picchi
  • Anti-infiammatorie, grazie al mix di composti bioattivi che riduce l’infiammazione e il dolore. Per questo sono molto utili in caso di reumatismi, artrosi e artriti. Nuovi studi dimostrano come le ciliegie possano ridurre l’accumulo di acido urico, con effetti benefici anti-gotta
  • Antiage per l’abbondanza di fitonutrienti che neutralizzano l’eccesso di radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare
  • Amiche dell’intestino, grazie al contenuto di fibre e sorbitolo, che favoriscono il transito intestinale. Molto utili, quindi, se soffri di stipsi
  • Regolatrici del sonno e dello stress, grazie alla presenza di melatonina. Questa molecola regola i cicli sonno-veglia e tiene a bada l’eccessiva secrezione di ormoni dello stress come il cortisolo. Per questo le ciliegie possono essere utili nella seconda parte della giornata o dopo uno sforzo psico-fisico importante, per favorire il riposo.

Ciliegie e zuccheri: una questione di quantità

È vero, rispetto ad altri frutti le ciliegie hanno più calorie e più carboidrati, circa 11 g su 100. Tuttavia il carico glicemico complessivo è moderato, grazie anche alla presenza di fibre e di fruttosio, zucchero che viene assorbito un po’ più lentamente rispetto al glucosio. 

Quindi le ciliegie possono essere mangiate senza paura anche da chi soffre di diabete, con le dovute accortezze. Ad esempio non dopo un pasto già ricco in carboidrati e, soprattutto, tenendo sempre d’occhio le quantità.

Ti ho già parlato della giusta quantità…

A quanto corrisponde una porzione di ciliegie?

Molto semplicemente, una porzione media corrisponde a 150-200 grammi, ovvero 15-20 ciliegie. 

Ti sembrano poche? Lo capisco…Il problema, con questi frutti deliziosi, è che appena inizi a mangiarne una è davvero difficile fermarsi!

Se stai seguendo una dieta ipocalorica e bilanciata, il mio consiglio è questo: prendi la tua parte, fatti forza e riponi il resto in frigo. D’altronde si sa, lontano dagli occhi… 😉

Ciliegie: quando prestare attenzione

Generalmente le ciliegie non hanno particolari controindicazioni. Tuttavia, poiché sono leggermente lassative, limitane le quantità se soffri di colon irritabile, soprattutto nella variante diarroica.

La cosa vale per tutti, adulti e bambini, che possono avere delle coliche spiacevoli dopo una bella abbuffata di ciliegie.

Ciliegie: abbinamenti intelligenti secondo il mio metodo

Generalmente, date le loro caratteristiche, consiglio le ciliegie più come spuntini, opportunamente abbinate per godere al meglio del loro potere nutritivo oltre che del gusto.

Ecco alcune idee:

  • Ciliegie e frutta secca. Accompagnare la porzione di ciliegie con la giusta quantità di mandorle, noci o nocciole ti permette di fare un bel carico di sali minerali, vitamine, antiossidanti e grassi buoni che riducono l’impatto glicemico della sola frutta 
  • Ciliegie e cioccolato fondente di qualità… non ti ricorda un famoso cioccolatino? Abbinamento godurioso e bilanciato, ideale se devi studiare o sostenere una giornata impegnativa 
  • Ciliegie e cocco. Riduci un po’ la quantità di ciliegie ed aggiungi dei cubetti di cocco fresco o essiccato in scaglie…otterrai un ottimo break remineralizzante e saziante, da portare anche al mare
  • Ciliegie e yogurt. Le proteine dello yogurt, più concentrate in quello greco, saranno importanti per fornire amminoacidi e bilanciare la quota zuccherina. Per questo ti consiglio uno yogurt bianco, anche intero per avere uno snack davvero completo. In alternativa, puoi usare uno yogurt magro, ed arricchirlo con i grassi vegetali della frutta secca, che darà anche un piacevole effetto “crunch”
  • Il mio spuntino preferito? Ciliegie amarene, che ho la fortuna di prendere direttamente dall’albero, tagliate a pezzetti insieme ad un bel pungo di mandorle ed affogate nello yogurt o nello Skyr
  • E se proprio non hai tempo di fare merenda? Puoi comunque concederti un pugno di ciliegie dopo il tuo pasto principale, controllando che non sia già stato troppo ricco di carboidrati.

Aspetta: non buttare i peduncoli!

Hai appena addentato una ciliegia e d’istinto stai buttando i piccioli? Beh ora ti do un’ottima ragione per non farlo.

I peduncoli delle ciliegie, infatti, hanno importanti proprietà drenanti, depurative e anticellulite.

Inoltre, gli abbondanti composti bioattivi agiscono da potenti antinfiammatori, molto utili anche per le vie urinarie, in caso di cistiti, uretriti e nefriti.

Quindi perchè buttarli? 

Conservali e lasciali seccare per qualche giorno. Saranno un toccasana soprattutto in questo periodo di forte caldo, per liberarci dal gonfiore e dalla ritenzione idrica, senza alterare l’equilibrio salino di tutto il corpo e andare giù con la pressione.

Ecco come puoi preparare un semplice ed efficace decotto drenante.

  • Metti in un pentolino 2 tazze di acqua fredda con 2 cucchiai di peduncoli essiccati e porta a ebollizione per qualche minuto. 
  • Spegni la fiamma lasciando in infusione per una decina di minuti, a pentolino coperto
  • Infine, filtra l’infuso eliminando i peduncoli

Gusta la tisana calda o fredda, possibilmente a stomaco vuoto.

Per un maggior effetto drenante e depurativo, potrai aggiungere ai piccioli di ciliegia estratti di tarassaco o di cardo mariano.

Personalmente, per esaltare il sapore e l’effetto vasotonico, positivo sulla circolazione, aggiungo un filtro a base di frutti rossi. Infine una spolverata di cannella e la tisana è pronta 😉