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Mal d’autunno: affrontalo al meglio

Fine settembre: giro di boa tra l’estate ormai alle spalle e un autunno che ora, a pensarci, sembra infinito.

Hai appena ricaricato le pile dopo tre mesi di sole. Per logica, quindi, ora ti sentirai nel pieno delle forze e di ottimo umore… giusto? Macché: stanchezza, stress, fame nervosa! No, qualcosa non va.

È vero, il cambio di stagione è da sempre un momento difficile per molti di noi. Le ragioni sono legate soprattutto alle variazioni più o meno brusche del tempo, che influenzano in modo negativo corpo e mente. Le ore di luce diminuiscono così come la pressione atmosferica e la temperatura: prima caldo e poi di colpo freddo, c’è più umidità, con nuvoloni e pioggia che ingrigiscono le giornate.

La natura, saggiamente, reagisce rallentando i suoi ritmi e alcuni animali si preparano al letargo. Tu, invece? Devi ripartire a tutta velocità con la solita routine, che in questo periodo sembra ancora più frenetica e forsennata.

Ma che succede, di preciso, al tuo corpo? Da dove nasce tutta questa fiacca inspiegabile?

Cosa accade al tuo corpo?

In effetti, un motivo fisiologico c’è.
I cambi di stagione vanno a colpire una piccola area del cervello detta ipotalamo, dove si trovano i centri della termoregolazione. Questi centri vanno momentaneamente in tilt modificando a cascata la produzione di ormoni e neurotrasmettitori con ripercussioni sia a livello fisico che psicologico.

Di fronte al clima che cambia, il primo obiettivo è ripristinare una temperatura corporea stabile e il tuo corpo, spiazzato, tenta in più modi di ritrovare il suo equilibrio.

Ad esempio, deve aumentare la tiroxina, ormone tiroideo che, tra le varie funzioni, regola anche la temperatura corporea: dopo il caldo estivo, che le ha permesso di “accomodarsi” un pò, ora deve mettere il turbo per non farti sentire freddo. Quindi, tutto il metabolismo tiroideo deve funzionare al meglio per assolvere ai suoi doveri. Ma questo, purtroppo, non sempre accade…

Sempre per trattenere più calore possibile, il tuo corpo riduce la sudorazione e restringe i vasi sanguigni. Questo adattamento, però, può anche provocare anche problemi di pressione alta.

E se non si trova subito la temperatura giusta?

Ecco comparire delle febbriciattole, alterazioni non preoccupanti, che però ti buttano un sacco giù e il tuo sistema immunitario, trovandosi impreparato, va in affanno.

Luce, buio, umore e… stress!

A proposito di sistema immunitario, sai che il 70% di esso risiede nell’intestino? Ed è proprio nell’intestino che viene prodotta gran parte della serotonina, ormone del benessere e del buonumore che aumenta sotto l’influenza positiva dalla luce solare.

Luce che ti fa produrre anche più endorfine, molecole che amplificano la sensazione di euforia, benessere, alleviando anche i piccoli acciacchi come degli antinfiammatori e antidolorifici naturali.

Quando le giornate si accorciano e se l’intestino non è in equilibrio ci sarà meno serotonina, con un abbassamento del tono dell’umore e una tristezza inspiegabile che può rasentare anche una leggera depressione.

Se la serotonina va giù, sale la produzione di melatonina, ormone del sonno. Essendo legata alle ore di buio – che stanno aumentando – le concentrazioni di melatonina restano più elevate, alterando il ciclo sonno/veglia. Potresti quindi svegliarti con l’energia di chi di notte ha combattuto una guerra e trascinarti nella giornata con una fiacca costante e non avere abbastanza concentrazione.

…e poi c’è lo stress.

Sonno disturbato e stanchezza in aumento, così come gli impegni legati alla ripresa delle attività. Il risultato? Un’impennata del cortisolo, ormone dello stress, che se iper-prodotto può portare tachicardia, ansia, irritabilità, nervosismo e quella sensazione di stare sempre sul filo del rasoio. Ma non solo.

Lo stress può provocare, nei più sensibili, un aumento delle secrezioni acide dello stomaco, anche a digiuno, che irritano le mucose e danno problemi di reflusso, tipici dei cambi di stagione.

Altro messaggero dello stress è la noradrenalina che, oltre ad andare a braccetto col cortisolo, è responsabile di una grande rogna se stai seguendo una dieta. Sto parlando della tanto temuta fame nervosa, che arriva puntuale a rovinarti tutti i buoni propositi di settembre! La noradrenalina inibisce il senso di sazietà e aumenta la voglia di cibo – in modo particolare di carboidrati che sono più ricchi di serotonina.

Quindi, ricapitolando…

  • Il passaggio dall’estate all’autunno è un momento critico, legato a sbalzi di temperatura più o meno bruschi, ai cambiamenti di luce-buio e all’accorciamento delle giornate.
  • Il tuo corpo è spiazzato e, in attesa di ritrovare un nuovo equilibrio, potresti avere un insieme di malesseri che si sovrappongono, coinvolgendo sia il fisico che l’umore.

Ovviamente, questi sintomi posso riguardarti solo in parte, o non toccarti affatto. Devi sapere, però, che sono molto frequenti e colpiscono il 59% degli italiani, al punto che gli psicologi li hanno raggruppati e identificati come un vero e proprio “Disturbo affettivo stagionale” (SAD).

I 10 sintomi del cambio stagione

Ecco i 10 principali fastidi che potresti avere in questo periodo:

  • disturbi del sonno e fatica ad alzarti dal letto;
  • malessere generalizzato e stanchezza;
  • difficoltà di concentrazione e mal di testa;
  • stati influenzali e alterazioni della temperatura;
  • maggior dolorabilità delle ossa, muscoli ed articolazioni;
  • rialzo della pressione arteriosa;
  • irregolarità nel ciclo mestruale;
  • mal di stomaco e reflusso;
  • irritabilità, nervosismo e sbalzi d’umore;
  • tanta fame nervosa.

10 sintomi… 10 consigli a tavola!

Per prevenire o attenuare questi disturbi, partire da una corretta alimentazione è fondamentale. Sicuramente ci sono delle regole base che ti permetteranno di stare subito meglio.

  • Cerca di mangiare a orari regolari e non cenare troppo tardi, per evitare che la digestione lunga ti rovini il riposo serale.
  • Fai sempre pasti equilibrati, con proteine ad alto valore biologico e carboidrati a lento rilascio di zuccheri, senza dimenticare fibre e grassi buoni. In questo modo eviterai picchi glicemici che potrebbero scatenare maggiore appetito nelle ore successive.
  • In questo momento hai bisogno di nutrienti veri, tanti sali minerali e vitamine, che vengono letteralmente bruciati dallo stress. Quindi, riduci il più possibile alimenti industriali e sostituiscili con quelli freschi e di stagione.

Ora, però, voglio aggiungere dei consigli personali che ti saranno molto utili e ti guideranno ad una spesa consapevole. Aiutati con:

  • verdure detossificanti ricche di sostanze antiossidanti e sali minerali, come indivia, lattuga, broccoli, spinaci, ma anche cavoli e radicchio;
  • frutta ricca in vitamina C come frutti rossi, agrumi, kiwi e melograno;
  • funghi e ortaggi di colore arancione – come carote e zucca – ma anche i probiotici contenuti in yogurt e verdure fermentate come i crauti, ideali per supportare il sistema immunitario, chiamato in causa nei cambi di stagione;
  • pesce azzurro – come sgombro, alici, sarde – ma anche tonno e salmone selvaggio, ricchi in omega 3 e una piccola quota di vitamina D, per contrastare l’infiammazione e regolare i livelli di colesterolo;
  • negli spuntini cerca di usare frutta secca oleosa come mandorle, noci di vario tipo, semi di zucca e girasole, pinoli, per rifornire il corpo di grassi buoni, calcio e magnesio;
  • se non soffri di stomaco, mangia del cioccolato fondente di ottima qualità e con alta percentuale di cacao, fonte di buon umore;
  • a cena, per favorire il riposo, preferisci alimenti leggeri e ricchi in triptofano (amminoacido precursore della serotonina) come uova, carni bianche, pesci a carne bianca, ricotta;
  • alterna orzo, farro, avena a cereali senza glutine come riso e miglio, un toccasana per capelli indeboliti;
  • se il tuo intestino li tollera, via libera a legumi e pseudocereali, come quinoa, amaranto o grano saraceno, sfruttando i suggerimenti che ti darò per la loro preparazione.

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