Cicoria: tante proprietà depurative e non solo!
Radicchio, indivia, catalogna… sono tanti componenti di un unico, ampio gruppo di verdure: le cicorie. Puoi reperirle in ogni stagione, facili da preparare, ottime sia cotte che crude e delle vere fonti di benessere per corpo e mente!
In particolare, ti voglio parlare della cicoria catalogna, detta anche cicoria asparago, che con sole 10 kcal per 100 g, è un vero concentrato benefico di acqua vegetale, fibre e sostanze preziose.
Di cosa è ricca la cicoria catalogna?
- Sali minerali come potassio, ferro, ma soprattutto calcio che favorisce la contrazione muscolare, la crescita delle ossa ed è utile per prevenire l’osteoporosi.
- Vitamine, soprattutto vitamina A nella forma di pro-retinolo, folati utili nella sintesi del Dna, vitamina C, vitamina E e vitamina K.
- Inulina, una fibra dalle molteplici funzioni. Favorisce il transito intestinale creando massa, migliora l’assorbimento di sali minerali, regola il metabolismo di carboidrati, colesterolo e trigliceridi. Ha anche un’importante azione prebiotica, ovvero favorisce la crescita di batteri buoni come i bifidobatteri, tenendo a bada microrganismi patogeni.
- Tante molecole bioattive, come polifenoli, alcaloidi, tannini, lattoni e glicosidi che le danno il tipico sapore amarognolo e svolgono funzioni benefiche. Antiossidanti, antimicrobiche, stimolanti e regolatrici del metabolismo, migliorano il profilo dell’insulina e il controllo glicemico dopo i pasti.
Tutte le proprietà della cicoria
- Digestiva. Grazie proprio alle molecole amare stimola la produzione di succhi gastrici e favorisce la digestione.
- Coleretica. Stimola le cellule del fegato a produrre la bile a partire dal colesterolo favorendone quindi il suo smaltimento.
- Colagoga. Facilita il flusso/passaggio della bile verso l’intestino, dove poi verrà eliminata con le feci.
- Disintossicante. Aiuta fegato nella neutralizzazione delle tossine e i reni nella loro eliminazione.
- Diuretica. Essendo ricca di potassio, facilita il drenaggio dei liquidi, tenendo anche sotto controllo la pressione.
- Leggermente lassativa. Favorisce il transito intestinale e mantiene in equilibrio la flora batterica.
- Regolatrice del metabolismo. Riduce le iperglicemie dopo pasti a base di carboidrati, tiene a bada i livelli di colesterolo e trigliceridi circolanti
- Stimolante. Grazie a sostanze simili alla caffeina, agisce positivamente sul sistema nervoso, aumentando la concentrazione e le funzioni cerebrali.
Cicoria: quando prestare attenzione
Generalmente la cicoria non crea particolari problemi, ma in presenza di determinate condizioni potresti doverne limitare il consumo.
- Pancia gonfia e sindrome del colon irritabile
Se soffri di pancia gonfia o ti è stata diagnosticata la sindrome del colon irritabile, vuol dire che sei particolarmente sensibile alle fibre e in una prima fase l’inulina contenuta nella cicoria potrebbe darti fastidio.
L’inulina, infatti, è una fibra formata da tante catene di fruttosio, che fermenta nell’intestino creando a volte dei gas fastidiosi. In questi casi andremo inizialmente a limitare la cicoria, per poi reintrodurla e consumarla in modo intelligente.
- Attenzione se hai problemi di stomaco!
La cicoria stimola la produzione di succhi gastrici, quindi se già soffri di ulcere o gastrite, potrebbe in prima battuta alimentare l’infiammazione.
- Vitamina k e farmaci anticoagulanti
Come le verdure a foglie verde, anche la cicoria è ricca di vitamina K, fondamentale per la coagulazione del sangue e per lo sviluppo delle ossa. Alcune persone, però, devono assumere farmaci per mantenere il sangue più fluido e in questi casi la vitamina k può essere di ostacolo. È sempre bene, quindi, non esagerare con le quantità.
Come ben saprai, la dieta varia che è alla base del mio metodo, ti aiuterà a evitare spiacevoli effetti collaterali!
- Cicoria e calcoli renali
La cicoria ha un contenuto moderato di ossalato di calcio, un componente dei tanto fastidiosi calcoli renali. Per questo motivo, se soffri di calcolosi, evita un consumo eccessivo.
I miei consigli in cucina
La cicoria è una verdura molto versatile, che si presta bene a essere consumata sia cruda che cotta, ad accompagnare primi o secondi piatti a base di carne o pesce
Cruda
- Mantiene inalterato il contenuto di sali minerali e vitamine che verrebbero inattivate col calore.
- Puoi consumarla insieme ad altre insalate, condita con olio, sale e limone o aceto.
- Dalle coste della cicoria puoi ricavare le classiche puntarelle, da condire con olio e qualche filetto di acciuga se lo gradisci.
- Io uso spesso le teste della cicoria come un croccante spezzafame, sempre condite con un filo d’olio e sale, oppure con della senape senza zucchero, come la senape di Digione.
Cotta
- Con la cottura la cicoria diventa più digeribile e, per alcuni, più lassativa.
- Puoi consumarla semplicemente bollita e condita con olio e sale. Una spruzzata di limone ti permetterà di assimilare meglio il ferro.
- In minestra, usando sia gambi e le foglie. Per una ricetta diuretica aggiungi: finocchi, sedano, porri e zucchine.
- Per me la versione migliore della cicoria è: ripassata in padella con aglio, olio e peperoncino.
Acqua di cicoria: un drenante naturale a costo 0
Ci sono giorni in cui hai la sensazione di trattenere tanti liquidi, pur bevendo “il giusto”.
Senti mani e piedi gonfi e te ne accorgi quando, premendo il dito sulla pelle, rimane l’impronta. Per non parlare della bilancia che sale inspiegabilmente anche con la dieta più ferrea.
Una sensazione davvero sgradevole, che può influire negativamente anche sul tuo umore!
In questi casi, ti consiglio di provare un rimedio naturale antico quanto efficace: l’acqua di cicoria. Come si prepara?
Fai bollire 500 g di cicoria in circa 1,5 litri di acqua. Mentre puoi usare la verdura per i tuoi contorni, tieni da parte l’acqua e conservala in frigo. Puoi berne una tazza la mattina a digiuno e una prima di andare a dormire, anche scaldandola.
Trovo questo rimedio molto efficace, utile tutte le volte che ti senti come una macchina ingolfata e hai bisogno di una bella “pulizia” per ripartire!




