Febbraio: i broccoli
O li ami o li odi, ma di sicuro hanno tante proprietà benefiche. Col loro odore pungente, i broccoli sono i protagonisti dei mesi freddi.
Di cosa sono ricchi i broccoli?
- Sali minerali, soprattutto potassio, ma anche fosforo, calcio, magnesio e ferro.
- Vitamina A, utile per rafforzare sistema immunitario e proteggere la vista.
- Folati, fondamentali per la crescita cellulare e il corretto sviluppo del sistema nervoso.
- Vitamina C, principale antiossidante dell’organismo.
- Vitamina K, che interviene nella coagulazione del sangue e per rafforzare le ossa.
- Fibre, che aiutano l’intestino a eliminare le scorie e hanno un effetto saziante.
- Antiossidanti come clorofilla, carotenoidi e vitamina C, che prevengono l’invecchiamento cellulare.
- Sostanze antitumorali, ormai scientificamente dimostrate.
- Sulforafano, la più famosa molecola antiossidante, antinfiammatoria e anticancro concentrata soprattutto nei germogli.
10 buoni motivi per mangiare i broccoli
- Ipocalorici e sazianti. 100 g di broccoli apportano solo 33 kcal, con 3 grammi di carboidrati, 3 grammi di proteine e pochissimi grassi.
- Ricostituenti. Grazie al contenuto di acqua che supera il 90% e sali minerali, sono molto utili in casi di stanchezza.
- Regolatori metabolici. Le fibre e gli antiossidanti tengono a bada i livelli di zuccheri, colesterolo e trigliceridi circolanti. I broccoli sono ideali anche per pazienti diabetici avendo un indice glicemico basso.
- Protettivi del sistema cardiovascolare. L’azione combinata di vitamina C, E e antiossidanti protegge le arterie, mentre il potassio contribuisce a ridurre il rischio di ipertensione.
- Anti-age. L’abbondanza di antiossidanti come clorofilla, carotenoidi e vitamina C protegge le cellule dall’invecchiamento e dalle malattie correlate.
- Regolatori intestinali. Per la presenza di acqua e fibre favoriscono il transito intestinale e regolano positivamente la flora batterica.
- Protettivi di denti e ossa. Grazie alla presenza di calcio, fosforo e vitamina K, sono ottimi rimedi naturali contro l’osteoporosi.
- Amici delle mamme. Essendo ricchi di folati, contribuiscono alla corretta crescita del bambino.
- Detossificanti per eccellenza, grazie a molecole che chelano, cioè intrappolano le sostanze tossiche e aiutano il fegato a eliminarle. I glucosinolati stimolano inoltre la formazione del glutatione, il più potente antiossidante del corpo.
- Antitumorali.
Broccoli e prevenzione oncologica
Ormai sappiamo quanto i broccoli, così come tutta la famiglia delle crucifere, siano importanti nella prevenzione delle malattie oncologiche. Ma qual è il meccanismo alla base?
Quando tagli col coltello e poi mastichi i broccoli, le cellule vegetali si rompono liberando l’enzima mirosinasi, che va ad attivare delle sostanze dette glucosinolati. Da queste, si creano nuove molecole – come il sulforafano – che proteggono il DNA da sostanze tossiche che potrebbero creare mutazioni, e quindi portare alla formazione di neoplasie.
L’effetto antitumorale di queste molecole è scientificamente riconosciuto, tanto che viene consigliato l’uso frequente di broccoli in prevenzione.
La loro utilità è stata documentata soprattutto per i tumori al colon, alla mammella, allo stomaco e alla vescica, ma stanno venendo fuori sempre nuove evidenze scientifiche su altri tipi di tumori.
Broccoli: quando prestare attenzione
Per le loro caratteristiche i broccoli non sono adatti proprio a tutti. Meglio non esagerare se ti ritrovi in queste condizioni.
- Pancia gonfia e meteorismo
Ti è mai capitato di sentire la pancia gonfia dopo averne mangiato un bel piatto? Questo effetto è dovuto a due fattori.
Da una parte le fibre, gli oligosaccaridi e i polioli fermentano nell’intestino determinando la formazione di gas. Dall’altra i glucosinolati, che in realtà sono un’arma di difesa della pianta, si convertono in isotiocianati, responsabili del tipico gonfiore addominale.
Se soffri di meteorismo, quindi, i broccoli andranno preparati e abbinati in modo consapevole. - Problemi renali
Data l’abbondanza di potassio, meglio non esagerare con i broccoli se hai problemi renali o di ipertensione non compensata a livello farmacologico. In questi casi parlane sempre col tuo medico. - Ipotiroidismo
Dai glucosinolati si liberano molecole come gli isotiocianati, i tiocianati e le goitrine che in parte ostacolano l’assorbimento dello iodio e la normale formazione degli ormoni tiroidei. Per questo sono temuti come alimenti “gozzigeni”. Devi sapere, però, che la cottura blocca la formazione di queste molecole, rendendo i broccoli “innocui” per il metabolismo tiroideo. Basta solo consumarli cotti e con moderazione. - Vitamina k e farmaci anticoagulanti
I broccoli sono molto ricchi di vitamina K, fondamentale per la coagulazione del sangue e per lo sviluppo delle ossa. Per chi prende farmaci anticoagulanti, però, la vitamina k in eccesso può ostacolare l’attività del farmaco, quindi meglio non esagerare con le quantità. - Acidi urici alti
I broccoli hanno un contenuto medio di purine, per cui se soffri di iper-uricemia meglio ridurre le quantità per evitare un ulteriore accumulo di acido urico.
In ogni caso non preoccuparti: gli abbinamenti che sono alla base del mio metodo ti aiuteranno a evitare spiacevoli effetti collaterali. Come sempre, poi, vale la regola del buonsenso e se non hai queste problematiche consumare broccoli può portarti solo tanti benefici.
Non sai più cosa mangiare per ritrovare il tuo equilibrio?
Affidati alle mie cure, per un progetto di benessere a lungo termine.




