Carciofo…a chi?

Carciofo…a chi?

Carciofo…a chi?

Buono, depurativo e versatile in cucina, il carciofo è un vero concentrato di benessere e sapore.

Oggi ti parlo delle sue proprietà e di come gustarlo a tavola.

Di cosa è ricco il carciofo?

  • Potassio e altri sali minerali come ferro e rame
  • Vitamine del gruppo B fondamentali per il metabolismo cellulare, in particolare i folati indispensabili per le cellule nervose 
  • Vitamina A, C e vitamina K, utili per rafforzare sistema immunitario, proteggere la vista e le ossa
  • Inulina ed altre fibre, che danno sazietà, regolano l’assorbimento di carboidrati e grassi e favoriscono il transito intestinale
  • Cinarina e lattoni sesquiterpenici, sostanze responsabili del sapore amarognolo, che favoriscono la digestione e la depurazione del fegato
  • Flavonoidi come la silimarina, luteina e zeaxantina, che combattono i radicali liberi e proteggono le cellule da infiammazione e invecchiamento

10 buoni motivi per mangiare il carciofo

  • Digestivo, grazie alle sostanze amare stimola la produzione di succhi gastrici e la digestione
  • Disintossicante, aiuta fegato e reni ad eliminare le tossine
  • Diuretico, grazie al potassio che favorisce il drenaggio dei liquidi, tenendo anche sotto controllo la pressione 
  • Epatoprotettivo grazie all’azione combinata di cinarina, lattoni sesquiterpenici e silimarina, sostanza antiossidante che promuove la rigenerazione delle cellule del fegato
  • Coleretico, stimola la produzione della bile a partire dal colesterolo. Cinarina e lattoni riducono la biosintesi di colesterolo endogeno e le sue concentrazioni nel sangue
  • Colagogo, facilita il passaggio della bile verso l’intestino, dove poi verrà eliminata con le feci
  • Moderatore della risposta insulinemica, grazie al contenuto in fibra che riduce l’impatto glicemico del pasto
  • Prebiotico, grazie alla presenza dell’inulina, favorisce la crescita di batteri buoni nel colon
  • Leggermente lassativo, favorisce il transito intestinale e mantiene in equilibrio la flora batterica
  • Protettivo del sistema cardiovascolare, grazie all’azione combinata di vitamina C e antiossidanti

Infine, ricorda: il carciofo, composto per lo più da acqua e fibre e con 45 kcal su 100 g, è un alimento ipocalorico, saporito e saziante. Insomma, poche calorie e tanto gusto! 😉

Carciofo: quando prestare attenzione

Generalmente il carciofo non ha controindicazioni, ma meglio non esagerare se ti ritrovi in queste condizioni.

  • Calcoli alla colecisti
    Il carciofo stimola la produzione di bile, quindi potrebbe facilitare la formazione di calcoli o generare delle coliche molto fastidiose.
  • Problemi di stomaco
    La cinarina stimola la produzione di succhi gastrici, quindi se già soffri di ulcere o gastrite, può inizialmente aumentare l’infiammazione.
  • Pancia gonfia
    Se soffri di pancia gonfia o ti è stata diagnosticata la sindrome del Colon irritabile, l’inulina contenuta nel carciofo potrebbe causare fastidiose fermentazioni. In questi casi ti conviene eliminare il carciofo per poi reintrodurlo e consumarlo con particolari accorgimenti che man mano ti spiegherò.
  • Carciofo, gravidanza e allattamento
    Se sei in dolce attesa presta molta attenzione al lavaggio del carciofo e consumalo sempre ben cotto. Inoltre non esagerare con le quantità, per evitare gonfiori e problemi intestinali. Durante l’allattamento, invece, un eccesso di carciofi potrebbe ridurre la produzione di latte, quindi meglio non abusarne.

I miei consigli in cucina

Il carciofo è un ortaggio che si presta bene ad essere consumato sia crudo che cotto. 

Crudo

Mantiene inalterato il contenuto di sali minerali, antiossidanti e vitamine

  • Puliscilo a fondo eliminando la parte più dura del gambo, le foglie esterne e le punte spinose. Poi elimina la parte interna “pelosetta”, aprilo un po’ con le mani ed immergilo in acqua acidulata con del limone. In questo modo si attenuerà anche il sapore amarognolo
  • Puoi consumare il carciofo crudo in insalata, tagliato finemente e condito con olio, sale e limone o aceto. L’abbinamento che preferisco è con rucola, olive e salmone, oppure con bresaola e scaglie di parmigiano

N.B. Una volta pulito, il carciofo può resistere in frigo al massimo due giorni, quindi fai bene i conti per evitare sprechi 😉

 

Cotto

La cottura dei carciofi sicuramente esalta il loro sapore e ti permette di spaziare con un’infinità di ricette. Ecco quelle che ti consiglio:

  • Carciofo alla romana, di cui ti propongo una versione semplificata. Prepara un battuto di aglio, mentuccia e prezzemolo, aggiungendo un pizzico di sale e pepe. Pulisci i carciofi come ti ho spiegato e farciscili col trito che hai preparato. Disponili poi, stretti stretti in un tegame con il gambo rivolto verso l’alto, aggiungi generosamente olio, poi acqua fino a ricoprirli interamente e lasciali cuocere per 30-40 minuti. Usciranno morbidissimi e dal gusto unico, con un tocco freschezza in più dato dalla mentuccia
  • Carciofi ripassati in padella. Versione ancora più semplice della precedente, se hai meno tempo e tanto appetito. Pulisci i carciofi e tagliali già in spicchi. Lessali in acqua bollente leggermente salata aggiungendo 1 cucchiaio di aceto per 7-8 minuti. Poi scolali e ripassali in padella, dove avrai preparato un soffritto di olio, aglio e prezzemolo. Ecco un contorno fortemente depurativo e amico del fegato, da abbinare a secondi piatti a base di pesce o carni bianche, ma non solo! Potrebbe anche essere la base vegetale per un’ottima omelette.
  • Carciofo alla giudia: il re della tradizione romana. Un fiore che a contatto con l’olio bollente si apre, con le foglie che diventano croccanti mentre il cuore resta tenero. Un’esperienza culinaria da fare assolutamente, che può anche giovare alla tua linea!
    Si, hai capito bene: un buon fritto opportunamente preparato ed abbinato può essere inserito tranquillamente nella tua dieta… ma questo molti miei pazienti lo sanno già 😉.

E tu come ami mangiare i carciofi? Condividi le tue ricette preferite commentando i miei post su Fb e Instagram!