La melagrana: tanti chicchi, tanti benefici
Frutto tondo dai colori autunnali, ricco di chicchi rossi e gustosi detti arilli: col freddo porta a tavola la melagrana.
Di cosa è ricca la melagrana?
- Acqua, che la compone quasi per l’80%
- Sali minerali come potassio, ferro, calcio, zinco e magnesio
- Vitamina A, utile al benessere della pelle, degli occhi e stimolante il sistema immunitario
- Vitamine del gruppo B, che intervengono nella crescita cellulare e nel metabolismo
- Vitamina C, fondamentale per le difese dell’organismo e la formazione di collagene
- Fibre solubili e insolubili, utili per le funzioni intestinali e la regolazione glicemica
- Sostanze antiossidanti come flavonoidi, acido ellagico, quercetina e tannini, composti presenti sia nella buccia che nelle membrane interne
10 buoni motivi per mangiare la melagrana
- Scudo contro i malanni autunnali per l’azione combinata di vitamina A, C e flavonoidi che proteggono e stimolano il sistema immunitario
- Diuretica, per la ricchezza di acqua e potassio che facilita l’eliminazione di liquidi
- Ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante, grazie alla presenza di fibre che rallentano l’assorbimento di zuccheri e grassi
- Protettiva del cuore e della circolazione, grazie al mix di vitamina C e fitonutrienti che mantengono sane le arterie e favoriscono il microcircolo
- Gastro-protettiva e antinausea, protegge lo stomaco soprattutto dai danni causati dall’etanolo
- Regolatrice dell’intestino. Grazie alle fibre presenti nei semini favorisce il transito intestinale. Allo stesso tempo la corteccia, le foglie e la scorza del melograno sono ricche di tannini con funzione opposta, astringente e antidiarroica
- Neuroprotettiva, per l’azione positiva degli antiossidanti su neuroni e microcircolazione favorisce concentrazione e memoria prevenendo l’insorgenza di malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson
- Antimicrobica, grazie ai tannini e all’acido ellagico difende l’apparato gastrointestinale, urinario e respiratorio da infezioni batteriche e parassitarie
- Amica della pelle, la protegge dall’invecchiamento precoce riducendo la comparsa di rughe e macchie. Utile rimedio anche contro l’acne e la pelle grassa
- Anti-anemia, grazie alla co-presenza di ferro e vitamina C, utile per il suo assorbimento. È un alimento utile in caso di cicli abbondanti, emorroidi o durante l’allattamento, quando il valore dei globuli rossi può scendere
Melagrana: quando prestare attenzione
La melagrana non ha particolari controindicazioni, tuttavia ci sono dei casi in cui il suo consumo va moderato.
- Problemi di stomaco
Si tratta comunque di un frutto acido, quindi se già soffri di reflusso o gastrite, potrebbe inizialmente peggiorarne i sintomi. - Diverticoli
Altro problema riguarda la presenza dei semini. Se soffri di diverticolosi, ovvero di piccole tasche che si formano nel colon e tendono ad infiammarsi, alcuni medici sconsigliano la melagrana. In realtà, negli ultimi anni questa posizione è oggetto di dibattito, poiché nuovi studi dimostrano come questi semi siano in realtà innocui - Iperuricemia
La melagrana non ha un contenuto elevato di purine ma apporta molto fruttosio, che può ostacolare l’eliminazione di acido urico a livello renale con le urine e quindi favorirne l’accumulo - Vitamina k e farmaci anticoagulanti
Per il contenuto, seppur modesto, di vitamina K, l’uso di melagrana deve essere prima approvato dal medico curante se stai prendendo farmaci anticoagulanti. - Obesità
È vero, la melagrana è un frutto ipocalorico, con meno di 70 kcal su 100 g e 16 g di carboidrati sotto forma di fruttosio. Tuttavia meglio non esagerare in caso di obesità e sindrome metabolica, soprattutto se assumi la melagrana in forma di estratti o succhi dove la fibra è assente. L’eccesso di fruttosio infatti può peggiorare i valori di glicemia e trigliceridi, riducendo così gli effetti benefici precedentemente descritti - Cosa succede se faccio una scorpacciata di melagrana?
Se ne fai indigestione potresti incorrere in mal di testa, sonnolenza, a volte vertigini …ma dovresti davvero esagerare!
In linea generale, è sempre utile moderare le quantità, considerando che una porzione media è di circa 150 g…direi comunque soddisfacente.
Come ben saprai, la dieta varia che è alla base del mio metodo ti aiuterà ad evitare spiacevoli effetti collaterali.
Melagrana: rimuovi i chicchi in 3 semplici mosse
“Buona la melagrana, ma troppo complicata da sgranare!”
Dì la verità, quante volte lo hai pensato, magari evitando di comprarla?
Anch’io lo pensavo, finché non ho trovato questo metodo semplicissimo:
- Taglia la parte superiore della corona, come un cappello da sollevare. Vedrai dei raggi bianchi che partono dal centro delimitando degli spicchi pieni di semi
- Incidi con un coltello la buccia in senso verticale, in corrispondenza di ogni parte bianca
- Allargando la melagrana con le dita, si apriranno tanti spicchi da cui sarà molto più facile rimuovere gli arilli
A questo punto potrai mangiare la melagrana, oppure creare dei succhi o estratti.
E tu preferisci sgranocchiarla o berla come succo?
Non sai più cosa mangiare per ritrovare il tuo equilibrio?
Affidati alle mie cure, per un progetto di benessere a lungo termine.




