Succosa, dolce, croccante: come dire di no a una bella pesca profumata? Oltre all’aspetto e al sapore, questo frutto è ricco di proprietà benefiche. Scopriamole!
Di cosa è ricca la pesca?
- Acqua, che la compone per il 90%.
- Sali minerali, come potassio, manganese e rame. Scarseggia invece il sodio.
- Fibre solubili e insolubili, utili a dare sazietà e migliorare il transito intestinale.
- Sostanze antiossidanti presenti sia nella buccia che nella polpa, come:
- vitamina C, principale antiossidante del nostro corpo;
- polifenoli, acido clorogenico, quercetina;
- beta carotene, precursore della vitamina A, fondamentale per proteggere la pelle, gli occhi e rinforzare il sistema immunitario;
- zeaxantina e luteina, pigmenti con importanti funzioni antiossidanti e protettive, soprattutto per la vista.
10 buoni motivi per mangiare le pesche
- Reidratante. Per l’alta concentrazione di acqua e sali, la pesca è un frutto ideale in estate, soprattutto se sudi molto.
- Depurativa. Aiuta fegato e reni a smaltire le tossine. Molti studi hanno dimostrato anche il suo potere detox verso farmaci chemioterapici, riducendone gli effetti tossici.
- Diuretica. Grazie all’abbondanza di acqua e potassio, contrasta la ritenzione idrica, che spesso si aggrava col caldo, e previene l’ipertensione.
- Amica della digestione. La pesca è facilmente digeribile, adatta a chi ha problemi di stomaco, a donne in gravidanza e ai bambini.
- Leggermente lassativa. Per la quota di acqua e fibre contrasta la stitichezza e riporta equilibrio nella flora batterica.
- Antiage, grazie all’abbondanza di antiossidanti che neutralizzano la produzione di radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare.
- Anti-colesterolo. I numerosi fitonutrienti riducono l’ossidazione del colesterolo LDL, fenomeno che lo rende “cattivo” e pericoloso per la salute.
- Amica delle arterie. Acqua, potassio e sostanze antiossidanti controllano la pressione e mantengono in salute i vasi.
- Protettiva della pelle. Il betacarotene favorisce una sana abbronzatura, mentre la vitamina C mantiene la pelle elastica e tonica.
- Amica della vista. In particolare due carotenoidi, luteina e zeaxantina, si accumulano nella retina proteggendola dai danni delle radiazioni solari.
Quante calorie ha una pesca?
La pesca è un frutto ipocalorico e saziante, costituito principalmente da acqua e carboidrati in quantità variabili a seconda del grado di maturazione. Trascurabile, invece, la quota di proteine e grassi.
Ecco i numeri. 100 g di pesca hanno circa 40 kcal, 90 grammi di acqua e 9,5 grammi di carboidrati totali, di cui 8,5 zuccheri semplici, soprattutto fruttosio e glucosio. 1,4 g di fibre, sia solubili che insolubili, ideali per mantenere una regolarità intestinale.
Quindi, posso mangiare la pesca se sono a dieta? Certo che sì!
La porzione media è di 150 g – un frutto medio – opportunamente abbinata se soffri di squilibri glicemici e se la frutta da sola ti mette una fame da lupi in poco tempo!
A proposito di glicemia, la pesca ha un indice glicemico che può arrivare a un massimo di 56 nei casi di maggior dolcezza, quindi non c’è motivo di preoccuparsi.
Perché la pesca mi gonfia?
Dopo aver mangiato una bella pesca la tua pancia si gonfia? Allora potresti essere sensibile al sorbitolo, uno zucchero appartenente alla categoria dei FODMAP, che crea fermentazione nel colon.
Se non vuoi comunque rinunciare alla pesca, inizieremo con piccole quantità – dai 30 ai 50 g – lontane dal pasto principale per evitare problemi digestivi. In una dieta varia e a ridotto contenuto di questi zuccheri, al miglioramento dei sintomi valuteremo come aumentarne quantità e frequenze, stando sempre attenti agli abbinamenti.
Pesca: quando prestare attenzione
La pesca non ha particolari effetti collaterali, eccetto due condizioni.
Colon irritabile
Se soffri di pancia gonfia e colite, soprattutto nella variante diarroica, questo frutto potrebbe essere poco indicato per il suo effetto fermentativo e lassativo.
Allergie
La buccia della pesca contiene una classe di proteine dette LTP, resistenti sia agli acidi dello stomaco che alla cottura. Arrivano quindi indisturbate all’intestino, dove vengono assorbite scatenando reazioni forti come prurito, orticaria, labbra gonfie, dermatiti, nausea, fino a shock anafilattico vero e proprio. Tra l’altro, le LTP sono definite pan-allergeni, poiché si trovano in molti altri alimenti come ciliegie, albicocche, prugne, pere, frutta secca, mais e riso.
In questi casi, ovviamente, opta per altri tipi di alimenti.
Quale pesca ti piace di più?
In commercio esistono numerose varianti di pesca. Ecco le 5 principali.
- Pesca gialla. La più comune, con buccia rosso-arancio vellutata, polpa gialla e succosa. Ideale per la preparazione di dolci.
- Pesca bianca. Esternamente molto simile alla gialla, ma la polpa è appunto più chiara e anche più fibrosa. È quella che ti resta tra i denti!
- Pesca tabacchiera o saturnina. Tipicamente piatta al centro – a me ricorda un globulo rosso! È più piccola (una pesa circa 100 g) e ha un sapore molto dolce. Ideale per la produzione di gelati e in abbinamento con piatti salati.
- Pesca noce o nettarina. È leggermente più piccola e si differenzia per la buccia liscia e lucida. La polpa dolce e croccante, la rende ideale per la preparazione di torte e crostate.
- Percoca. Gialla fuori e dalla polpa più dura e compatta, ma comunque dolce. È la più usata per la produzione di marmellate, ma anche pesche sciroppate.
Pesca: quando mangiarla?
Per il sapore e le caratteristiche nutrizionali, la pesca si presta ad abbinamenti di vario tipo, sia come accompagnamento al pasto che come snack.
- Pesca a fine pasto. Fornirà al fegato la quota di zucchero necessaria per farlo lavorare al meglio. Devi prestare attenzione alla glicemia? Allora non consumare altri carboidrati nello stesso pasto.
Altro consiglio: se soffri di pancia gonfia evita l’abbinamento con carboidrati e latticini ricchi in FODMAP, per evitare un fastidioso meteorismo. Preferisci quindi verdure poco fermentanti, come zucchine, cetrioli, rucola, abbinandole a proteine della carne o pesce.
- Pesca negli spuntini. Come ben saprai, è importante che anche gli snack siano bilanciati, per evitare di avere cali energetici e tanta fame nelle ore successive. La pesca è un alimento zuccherino, quindi abbinalo sempre a una fonte di grassi e proteine. Nella forma più semplice ti basterà uno yogurt con della frutta secca o scaglie di cioccolato fondente. In alternativa puoi lanciarti in ricette sane e gustosissime, come pancake, semifreddi o granite.
Quindi, ricapitolando…
- La pesca è un frutto delicato, succoso e remineralizzante, ideale in estate soprattutto se tendi a sudare molto.
- È ipocalorico e saziante, ricco di acqua, zuccheri e fibre. Ideale se sei a dieta.
- Presta sempre attenzione agli abbinamenti e alle porzioni per evitare sbalzi glicemici.
- Puoi gustarla a fine pasto o come snack, anche in ricette più elaborate.




