Da “mela insana” a ortaggio prelibato…che buona la melanzana!

Da “mela insana” a ortaggio prelibato…che buona la melanzana!

Da “mela insana” a ortaggio prelibato…che buona la melanzana!

Da “mela insana” a ortaggio prelibato…che buona la melanzana!

Mela insana: così veniva chiamata anticamente la melanzana, tanto temuta per la presenza di una sostanza potenzialmente tossica detta solanina. Ma con la giusta maturazione e la cottura tutto cambia: la melanzana diventa un ortaggio innocuo e ricco di proprietà benefiche.
Ecco le principali.

Di cosa è ricca la melanzana?

  • Acqua che la compone per oltre il 92%
  • Sali minerali, soprattutto potassio, seguito da fosforo, sodio e magnesio
  • Vitamine A, B e C utili al metabolismo, al corretto funzionamento del sistema immunitario e ad azione antiossidante
  • Fibre solubili, per un corretto funzionamento intestinale e la regolazione glicemica
  • Antocianine, pigmenti responsabili del colore viola, che proteggono le cellule dall’invecchiamento e dalla degenerazione, anche tumorale
  • Altri polifenoli come quercetina, acido clorogenico, caffeico e nasunina, che intrappola il ferro, elemento molto reattivo, contrastando la formazione di radicali liberi

 

E poi c’è la solanina, sostanza alcaloide tossica se assunta in grandi quantità, abbondante
nella buccia e in parte nella polpa.

10 buoni motivi per mangiare la melanzana

  • Ipocalorica, con sole 25 kcal su 100 g, 2,6 grammi di zuccheri, e priva di grassi
  • Remineralizzante, per l’alta concentrazione di acqua, potassio e altri sali, fondamentali in questa lunga estate
  • Digestiva, essendo ricca di sostanze acide stimola la produzione di succhi gastrici e la digestione
  • Colagoga e coleretica, aiuta il fegato a smaltire le tossine ed eliminarle con la bile
  • Antiage grazie all’abbondanza di antiossidanti che neutralizzano la produzione di radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare
  • Anti-angiogeniche. I polifenoli come la nanusina riducono la formazione di nuovi vasi sanguigni, rallentando la proliferazione delle cellule tumorali
  • Ipo-colesterolemizzante. I fitonutrienti riducono l’ossidazione del colesterolo LDL, fenomeno che lo rende “cattivo” e pericoloso per la salute
  • Protettiva del sistema cardiovascolare, grazie agli antiossidanti che mantengono le arterie in salute e al potassio che contribuisce a ridurre il rischio di ipertensione
  • Amica dell’intestino. Essendo ricca di fibre solubili, in particolare di pectina, contrasta la stitichezza. Anche la solanina svolgendo un’azione irritante meccanica sulle pareti intestinali, favorisce la depurazione
  • Stimolante su metabolismo tiroideo e sistema nervoso, grazie ad alcuni amminoacidi, alle
    vitamine e alla nanusina che migliora le capacità cerebrali

Melanzana: quando prestare attenzione

Solanina

La principale controindicazione legata alle melanzane è la presenza di solanina, alcaloide tossico che la pianta produce in difesa dai predatori e che può creare non pochi problemi. Nausea, gonfiore, mal di stomaco e mal di testa sono spiacevoli effetti collaterali di un abuso di melanzane in persone particolarmente sensibili.
La solanina è abbondante nella buccia e in parte della polpa, ma la sua quantità si riduce nettamente con la maturazione e la cottura. Per questo le melanzane devono essere sempre consumate cotte e senza esagerare.

 

Problemi di stomaco

In caso di reflusso o gastrite, le melanzane possono peggiorarne i sintomi, essendo ricche di sostanze acide che stimolano la produzione di succhi gastrici

 

Colite

Se soffri di colon irritabile nella sua variante diarroica, evita inizialmente le melanzane per il loro effetto lassativo e irritante sulle mucose intestinali.

 

Sensibilità e allergie

Oltre alla solanina, le melanzane contengono anche una discreta quantità di istamina. I sintomi possono essere vari: prurito, infiammazione alla gola e alla bocca, nausea, mal di testa e disturbi
intestinali. In questi casi bisognerà prima eliminarle per poi reintrodurle secondo la tolleranza individuale.

 

Malattie autoimmuni

In alcuni protocolli nutrizionali per la gestione delle malattie autoimmuni, come la tiroidite o l’artrite reumatoide, le melanzane sono inizialmente sconsigliate come tutte le solanacee.

Melanzana: i miei consigli

Sai riconoscere una buona melanzana?

Quando acquisti una melanzana valuta 4 aspetti:

  • Non deve essere troppo grande
  • La buccia deve essere uniforme e lucida
  • Deve essere compatta e un po’ cedevole al tatto. Se la senti molle…è andata troppo in là con la maturazione
  • Deve avere il picciolo integro

Come conservare le melanzane?

La melanzana può essere conservata in frigo e consumata entro 5 giorni…col passare del tempo vedrai il picciolo appassire, segno che deve essere cucinata. In alternativa puoi tagliarla a fette e conservarla in congelatore da cruda oppure cuocerla e, una volta raffreddata, congelarla.

Perché le melanzane si mettono sotto sale?

Spesso le melanzane poco mature sono più amarognole e più ricche di solanina. Per questo motivo spesso si consiglia di tagliarle a fette e metterle sotto sale grosso per una mezz’oretta.

Poi saranno pronte per tutte le preparazioni!

Come cucini le melanzane?

Personalmente adoro le melanzane cotte in ogni modo: alla piastra, a funghetto, al forno…e fritte in pastella!
Ognuna di queste preparazioni, oltre ad essere buonissima, ha delle funzioni ben precise. Prima però tieni presente un aspetto. La polpa della melanzana ha una consistenza spugnosa che assorbe molto i condimenti, quindi anche i grassi. Di contro, la buccia non li trattiene…quindi non toglierla se devi prestare attenzione alle calorie!

Melanzane ai ferri

Sicuramente le melanzane cotte alla griglia sono un ottimo compromesso tra gusto e dieta. In questa modalità le melanzane solo utili per stimolare il metabolismo, eliminare più velocemente le tossine, risolvere una stipsi o recuperare sali minerali dopo una bella sudata.

Taglia la melanzana a fette e mettile sotto sale per 30 minuti in modo da far perdere l’amaro dell’acqua di vegetazione. Cuocile alla griglia e condiscile poi con olio evo, prezzemolo, aglio e qualche goccia di aceto. Saranno ancora più digeribili!

Vuoi creare un pasto super stimolante?

Abbina le melanzane grigliate ad una porzione di carne rossa o pesci come spigola o tonno!

Melanzane a funghetto

Taglia a cubetti le melanzane e ripassale in padella con aglio, prezzemolo e del pomodoro. Rispetto alle melanzane ai ferri, in questa modalità le melanzane trattengono più acqua e hanno un maggiore effetto lassativo. Possono essere servite calde o fredde, ottimo contorno estivo per piatti freschi e leggeri.

Melanzane alla parmigiana (versione originale!)

Piatto tipico italiano, a cui pochi sanno dire di no. Le melanzane prima fritte vengono condite con pomodoro e tanta mozzarella o altri formaggi, per terminare con una spolverata di parmigiano che formerà la classica “crosticina” durante la cottura al forno.

Che dire: un super pasto unico godurioso, ricco e…ipercalorico! Da consumare con moderazione se stai seguendo una dieta dimagrante, ma assolutamente da non rifiutare 😉

Melanzane fritte in pastella

Ti stupisce che un piatto di verdure fritte possa far parte di una dieta?
Beh, se già conosci il mio metodo non deve. Nel nostro percorso, ovviamente personalizzato, arriverà il momento di stimolare il metabolismo, con gusto! Un piatto di melanzane in pastella, abbinato ad una porzione di verdure crude e amare darà il giusto input a fegato e intestino per lavorare al meglio…senza paura della bilancia!

Ti ho nominato solo alcune delle preparazioni a base di melanzane, ma possiamo sbizzarrirci in cucina!

E tu come le preferisci?

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