Cotto o crudo, dall’insalata al bloody mary: che frutto versatile il pomodoro!
Dimensioni e forme diversi, stessa bontà! Dal cuore di bue al piccadilly, passando per il dolce datterino, non si può resistere al pomodoro, soprattutto in estate.
Di cosa è ricco il pomodoro?
- Sali minerali, soprattutto potassio, seguito da fosforo e magnesio
- Vitamina A, per il benessere della pelle, degli occhi e del sistema immunitario
- Vitamina C, principale antiossidante, indispensabile per la produzione di collagene e per l’assorbimento del ferro
- Folati, fondamentali per la crescita, il corretto funzionamento del sistema nervoso e la sintesi di emoglobina
- Vitamina K, utile nel metabolismo delle ossa e con funzioni antiemorragiche
- Licopene, carotenoide responsabile del colore rosso e abbondante nella buccia. Svolge un’azione antiossidante e antinfiammatoria, proteggendo le cellule dall’invecchiamento e dalla degenerazione, anche tumorale
- Luteina e zeaxantina, carotenoidi presenti nella retina che proteggono gli occhi dai danni delle radiazioni luminose
10 buoni motivi per mangiare il pomodoro
- Ipocalorico, composto per il 94% di acqua, con sole 20 kcal su 100 g, 4 grammi di zuccheri, e pressochè privo di grassi
- Integratore naturale per l’alta concentrazione di acqua, potassio e altri sali, fondamentali in questa stagione
- Digestivo, essendo ricco di sostanze acide fa aumentare la salivazione e facilita la digestione
- Stimolante del fegato, lo aiuta a smaltire le tossine che accumuliamo giorno dopo giorno e eliminare la bile
- Antiage grazie all’abbondanza di carotenoidi e del licopene in particolare che neutralizzano la produzione di radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare
- Regolatore del colesterolo. I fitonutrienti riducono l’ossidazione del colesterolo LDL, fenomeno che lo rende “cattivo” e pericoloso per la salute
- Protettivo del sistema cardiovascolare, grazie agli antiossidanti che mantengono le arterie in salute e al potassio che contribuisce a ridurre il rischio di ipertensione
- Alleato della pelle, grazie all’abbondanza di carotenoidi che favoriscono una sana abbronzatura, mentre la vitamina C mantiene la pelle elastica e tonica
- Amico di denti e ossa. Grazie alla presenza di calcio, fosforo e vitamina K, è un ottimo rimedio naturale contro l’osteoporosi
Pomodoro: quando prestare attenzione
Acidità, ricchezza in sali e presenza di sostanze irritanti: questi 3 fattori possono giocare a sfavore del pomodoro se ti ritrovi in particolari condizioni.
Problemi di stomaco
I pomodori sono frutti acidi, quindi se già soffri di reflusso gastroesofageo o gastrite, possono peggiorarne i sintomi.
Calcoli renali
Contenendo tanti Sali e ossalati di calcio, se hai una predisposizione a formare calcoli meglio non esagerare con i pomodori, soprattutto crudi.
Iperuricemia
Il pomodoro ha la capacità di far precipitare i sali disciolti nei liquidi interstiziali, nei tessuti e nelle articolazioni. Quindi, se tendi già ad accumulare cristalli di acido urico, meglio ridurne il consumo. Un abuso potrebbe aumentare i fastidi alle dita di mani e piedi, fino a sfociare in attacchi di gotta veri e propri.
Malattie autoimmuni
In alcuni protocolli nutrizionali per la gestione delle malattie autoimmuni, come la tiroidite o l’artrite reumatoide, i pomodori sono inizialmente sconsigliati. Questo perché sono ricchi di solanina, una sostanza irritante che favorisce l’infiammazione. Ma non tutti sanno che la solanina, più abbondante nei pomodori acerbi, via via si perde con la maturazione e la cottura del pomodoro. Quindi niente paura, consumare pomodori con moderazione è possibile, soprattutto se cotti!
Sensibilità e allergie
Una importante problematica legata ai pomodori è il loro potenziale allergenico, contenendo molto nichel e istamina. I sintomi possono essere vari: da prurito e formazione di puntini rossi sulla pelle a infiammazione alla gola e alla bocca, fino a nausea, pancia gonfia e disturbi intestinali. Spesso si possono manifestare in persone allergiche ai pollini delle graminacee.
In questi casi bisognerà prima eliminarli per poi reintrodurli secondo la tolleranza individuale.
Mal di testa
I pomodori possono creare mal di testa in soggetti sensibili, per il loro contenuto di istamina e tiramina, che possono scatenare attacchi di emicrania e alterare la produzione di altri neurotrasmettitori come la serotonina, aumentando la sensazione di dolore e abbassando l’umore.
Pomodoro: i miei consigli
Meglio crudo o cotto?
Il pomodoro offre tanti benefici sia da crudo che da cotto.
Crudo: grazie alla sua acidità e al contenuto di vitamina C stimola il fegato a lavorare meglio, stimola le contrazioni della cistifellea e l’eliminazione della bile. Il risultato è una migliore regolazione della glicemia e una più facile eliminazione delle tossine
Cotto: aumenta la biodisponibilità del licopene. La cottura in olio extravergine di oliva permette di assimilare al meglio questo carotenoide, beneficiando dei suoi effetti antiossidanti…oltre che di godere della bontà del pomodoro! Inoltre il pomodoro cotto da meno problemi di sensibilità, abbatte l’acidità e quindi risulta più tollerato.
E tu come lo preferisci, crudo o cotto?
A questo punto abbandona i tuoi dubbi, buon relax e goditi le tue meritate vacanze!




