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Cannella: la spezia che riscalda

Derivata dalla corteccia dell’albero cinnamomum, originario dello Sri Lanka, la cannella si presenta in stecche o in polvere di colore marrone.

È una spezia molto apprezzata in cucina per il suo gusto piccantino e pungente ed è usata soprattutto nella preparazione dei dolci, ma non solo.

Di cosa è fatta la cannella?

100 g di cannella essiccata hanno 250 kcal circa, quasi tutte derivanti dai carboidrati e dalle fibre. Molto più importanti delle calorie, sono le tante molecole bio-attive presenti che le conferiscono importanti proprietà:

  • antiossidanti, addirittura superiori alla vitamina C;
  • anti-spastiche e digestive;
  • disinfettanti intestinali e vermifughe;
  • anti-influenzali e protettive delle vie respiratorie;
  • estrogeniche;
  • cardio-toniche.

In generale, la cannella è una spezia energizzante e stimolante, che può anche accelerare leggermente i battiti e la respirazione, agendo come vasocostrittore.

La cannella fa dimagrire?

In parte, modulando la risposta glicemica e rendendo le cellule più sensibili al messaggio dell’insulina. Gli effetti sono più marcati se già soffri di pre-diabete o diabete.

La cannella migliora le glicemie post-prandiali – quindi la quantità di zuccheri che si libera nel sangue dopo un pasto – in due modi:

  1. rallenta gli enzimi del pancreas deputati a digerire i carboidrati scomponendoli in zuccheri. In questo modo il carico glicemico del pasto sarà minore.
  2. In modo simile all’insulina, ma con un effetto più ritardato e soft, fa entrare lo zucchero nelle cellule.

Il risultato sarà una minore quantità di glucosio che resta nel sangue.

In più, sul lungo termine, sembra migliorare anche le glicemie a digiuno e l’emoglobina glicosilata, ovvero l’emoglobina che lega lo zucchero per tutta la vita del globulo rosso e che ci dà informazioni sulle glicemie degli ultimi 2-3 mesi.

Però chiariamo una cosa.

Gli studi a supporto di queste ipotesi sono contrastanti e, soprattutto, le dosi della cannella che usiamo in cucina sono troppo basse per avere un effetto così evidente. Molto spesso si ricorre a integratori che contengono polvere di cannella.

Possiamo concludere, quindi, che piccole quantità di questa spezia abbinate a pasti glucidici, in un percorso adattato alle tue necessità e sul lungo periodo, potrebbero avere degli effetti positivi.

Come sempre, sarà la costanza nel seguire una dieta e nell’avere questi piccoli accorgimenti a fare la differenza.

Cannella e colesterolo

Avendo un’azione insulino-sensibilizzante, la cannella migliora anche il profilo lipidico, riducendo i valori di colesterolo totale, LDL e trigliceridi. Ma soprattutto, date le sue proprietà anti-ossidanti, rende questi grassi meno pericolosi per le arterie.

In alcuni soggetti la cannella può anche ridurre la pressione sanguigna, favorendo quindi la salute cardiovascolare in toto e migliorando il quadro metabolico.

Qual’è la dose giusta per avere effetti benefici?

Da 1 a 6 grammi, divisi tra i pasti principali che hanno un maggior impatto glicemico. Generalmente si inizia da dosi basse per poi aumentare, sotto controllo di un professionista.

Mi raccomando evita l’integrazione fai-da-te, soprattutto se già soffri di squilibri metabolici!

Presta attenzione alla cannella se…

Visti i suoi potenziali effetti metabolici, meglio non esagerare con la cannella se già soffri di ipoglicemie e ipotensione, oppure se prendi farmaci antidiabetici o anti-ipertensivi.

Attenzione anche per bambini, anziani e donne in gravidanza, per la capacità di stimolare le contrazioni.

Tra gli effetti collaterali di un sovradosaggio potresti avere:

  • nausea e disturbi gastrointestinali;
  • mal di testa;
  • senso di spossatezza;
  • un peggioramento di emorroidi o ragadi.

Scegli la cannella giusta!

Alcune tipologie di cannella possono contenere quantità moderate di cumarina, una sostanza potenzialmente epato-tossica e addirittura cancerogena se assunta in grandi quantità.

Preferisci, quindi, la cannella di Ceylon rispetto alla varietà Cassia. Un po’ più costosa ma meno tossica per il fegato, soprattutto se nel fai un uso continuativo.

La chicca: cannella come rimedio contro la tosse

In ultimo, ti svelo un rimedio di bioterapia nutrizionale utile contro la tosse, che contrasta la formazione di secrezioni bronchiali, favorendo la fluidificazione e l’eliminazione del catarro.

Ingredienti

  • Una tazza di latte a scelta
  • Una stecca di cannella
  • La buccia di mezzo limone biologico
  • Miele di eucalipto

Procedimento

  • Metti la stecca di cannella insieme alla buccia ben lavata di mezzo limone in un pentolino col latte.
  • Scalda per 3/4 minuti evitando la formazione di schiuma.
  • Aggiungi poco miele e sorseggia, specie la sera.

La cannella e la scorza di limone avranno un’azione antibatterica e disinfettante; il latte, col suo contenuto di calcio, andrà a sedare la muscolatura dei bronchi, riducendo lo stimolo della tosse.

Rimedio molto utile – e gradito – a tutte le età, dai bambini agli anziani.

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