ALIMENTI LIGHT: sono davvero utili nelle diete?

ALIMENTI LIGHT: sono davvero utili nelle diete?

ALIMENTI LIGHT: sono davvero utili nelle diete?

ALIMENTI LIGHT: sono davvero utili nelle diete?

Mela insana: così veniva chiamata anticamente la melanzana, tanto temuta per la presenza di una sostanza potenzialmente tossica detta solanina. Ma con la giusta maturazione e la cottura tutto cambia: la melanzana diventa un ortaggio innocuo e ricco di proprietà benefiche.
Ecco le principali.

Forse non tutti sanno che…

Cosa sono oggi gli alimenti light?
Secondo il Regolamento ce n. 1924/06, sono alimenti manipolati in modo da avere un contenuto energetico inferiore rispetto all’originale.

Esistono 3 categorie:

  • A ridotto contenuto calorico se hanno un contenuto calorico inferiore del 30% rispetto all’alimento originale
  • A basso contenuto calorico se hanno meno di 40 kcal/100 g per i cibi solidi o meno di 20 kcal/100 ml per le bevande
  • Senza calorie se hanno meno di 4 kcal di 100 ml

 

La riduzione si gioca su due fronti: grassi e carboidrati.

Grassi

I primi alimenti concepiti per essere “leggeri” nascono proprio dalla riduzione dei grassi e possiamo distinguere:

  • Alimenti a basso contenuto di grassi, se hanno massimo 3 g di grassi su 100 g o 1.5 g su 100 ml (1,8 nel caso del latte parzialmente scremato)
  • Alimenti senza grassi, se hanno massimo 0.5 g di grassi per 100 g o 100 ml

 

Come si ottengono questi prodotti?

Una parte dei grassi naturalmente presenti nell’alimento viene sostituita con acqua, miscele di oli vegetali meno calorici (ma non più sani), o miscele di proteine e carboidrati, per dare una consistenza più cremosa.

Come li riconosco sull’etichetta?

Questi sostituti appaiono in etichetta sotto vari nomi:

  • Mono e digliceridi di acidi grassi, usati spesso come emulsionanti
  • Poliesteri di saccarosio, come l’Olestra
  • Oli vegetali di colza, di palma, di girasole, di cocco…o non specificati.

Con queste manipolazioni vengono resi più leggeri formaggi, burro e margarina, gelati, creme da spalmare, dessert a base di latte o affettati

Carboidrati

Se inizialmente l’attenzione era rivolta solo ai grassi, negli ultimi si sta riversando anche sui carboidrati. Così possiamo trovare prodotti:

  • A basso contenuto di zuccheri, se non hanno più di 5 g di zuccheri su 100 g o 2.5 g su 100 ml
  • Senza zuccheri aggiunti se hanno solo gli zuccheri naturalmente presenti nell’alimento, escludendo quindi tutte le aggiunte di saccarosio, glucosio, fruttosio, destrosio, sciroppo di glucosio, miele
  • Senza zuccheri se non hanno più di 0,5 grammi di zucchero per 100 g o 100 ml.

 

Come si ottengono questi alimenti?

Una parte dei carboidrati (soprattutto zuccheri) viene sostituita da dolcificanti sintetici quasi privi di calorie, identificati da apposite sigle.

Come li riconosco sull’etichetta?

Acesulfame K (E950), aspartame (E951), ciclammato (E952), saccarina (E954), sucralosio (E955)
Poli-oli, come il sorbitolo, mannitolo, isomalto, xilitolo, maltitolo, sono spesso usati in combinazione con altri edulcoranti, non avendo un alto potere dolcificante.
Attenzione però.
I polioli sono zuccheri che vengono in parte assimilati (hanno 2,4 kcal su 100 g). Creano, così come i dolcificanti sintetici, comunque delle alterazioni glicemiche e fermentano nell’intestino, causando non pochi fastidi se eccedi con le quantità.
Un discorso a parte merita l’eritritolo, poliolo ricavato dalla fermentazione del mais, che sembra essere l’unico a non provocare alterazioni metaboliche e per questo viene preferito agli altri.

Quali sono i cibi con meno zuccheri?

Alimenti da colazione e merenda, yogurt e budini proteici, cioccolato, bevande.

Light = sano?

Dipende.

In linea teorica, gli alimenti light potrebbero essere una buona alternativa se stai seguendo una dieta ipocalorica o per determinate patologie come l’ipercolesterolemia o difficoltà digestive. Il contenuto calorico più basso, derivante dalla forte riduzione di grassi o carboidrati gioca a favore di questi alimenti.

Tuttavia nascondono una serie di insidie che devi considerare. Hai mai pensato che?

  • Se riduci i grassi, inevitabilmente anche l’assorbimento di vitamine e antiossidanti che sono lipo-solubili sarà ridotto
  • La manipolazione degli alimenti spesso comporta minor gusto e sapori più “artificiali”
  • Le miscele di grassi vegetali che sostituiscono quelli veri spesso hanno un alto potere infiammatorio
  • Meno calorie si…ma minor effetto saziante, quindi potresti fare più fatica a rispettare le quantità
  • I dolcificanti, se in grandi quantità, possono provocare gonfiori addominali e disturbi intestinali
  • Con la scusa “Tanto è light”, il rischio è quello di esagerare con le porzioni
  • Infine, cosa non da poco… il prezzo dei cibi light è nettamente maggiore!

Ora ti dico la mia.

Nessun alimento, nelle giuste dosi e frequenze, deve essere demonizzato, ma al contrario può essere una risorsa. Saper scegliere con consapevolezza cosa stai portando in tavola è l’unico modo per ritrovare e mantenere il tuo equilibrio.

E tu usi cibi light? Fai più attenzione ai grassi o ai carboidrati?

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