Che cos’è la vitamina A?
Quando si parla di vitamina A usando il singolare, in realtà, stiamo sbagliando. Si dovrebbe parlare al plurale! Il termine comprende sia il retinolo che i suoi tanti analoghi, detti retinoidi.
La vitamina A, così come la D, E e K, è una sostanza liposolubile, che si scioglie nei grassi; una volta assunta con gli alimenti, viene conservata dal fegato e rilasciata secondo le necessità dell’organismo.
Perché è importante la vitamina A?
La vitamina A ha un’azione benefica:
- sulla vista – carotenoidi e retinolo entrano a far parte della rodopsina, la sostanza presente sulla macula e sulla retina, fondamentale per creare il giusto adattamento alla luce;
- sul buon funzionamento della tiroide, aumentando la conversione dell’ormone inattivo (T4) in quello attivo (T3) e delle gonadi;
- sulla crescita embrionale – l’acido retinoico sembra promuovere la maturazione dell’embrione e la differenziazione di alcune linee cellulari;
- sulle ossa – la vitamina A è utile per lo sviluppo delle ossa e per il loro rafforzamento nel tempo, ma anche per la crescita dei denti.
- sulla pelle – il beta carotene, in particolare, favorisce elasticità, vitalità e capacità riparativa dei tessuti.
- sui capelli – la vitamina A nutre i capelli e contribuisce a ritardarne l’invecchiamento;
- sul sistema immunitario – i retinoidi rinforzano il sistema immunitario, proteggendo soprattutto le mucose della bocca e delle prime vie aeree da infezioni.
Recenti studi attribuiscono a questa vitamina anche capacità antitumorali.
Qual’ è la dose giusta?
Il fabbisogno giornaliero di vitamina A è di circa 0,6-0,7 mg, che possono aumentare fino a 0,95 mg durante l’allattamento.
Una sua carenza può provocare difetti importanti nella vista, da un minor adattamento ai cambiamenti luminosi, fino ad opacizzazione della cornea e cecità, ma anche a disfunzioni ormonali, affaticamento, maggior suscettibilità alle infezioni e deformazioni ossee.
A livello epidermico, scarsi livelli di vitamina A possono manifestarsi con cute spenta, alterazioni delle ghiandole sebacee, formazione di forfora, capelli secchi e ispessimento del cuoio capelluto.
E’ importante, inoltre, che le donne in gravidanza ne abbiano quantità adeguate, per evitare il rischio di malformazioni fetali o mancata crescita.
Una carenza di vitamina A può essere dovuta ad una limitata introduzione di alimenti che ne sono ricchi, ma non solo: attenzione anche a diete alipidiche, o all’uso di integratori o farmaci che riducono l’assorbimento dei grassi!
D’altra parte, occorre fare attenzione anche agli eccessi: se assumiamo troppa vitamina A, essa può accumularsi, dando problemi di ipervitaminosi che possono provocare danni al fegato e milza.




