Ketomania: moda passeggera o vera terapia?

Ketomania: moda passeggera o vera terapia?

Conflitto perenne con specchio e bilancia.

Basta, non riesco più a guardarmi, mi rifiuto di comprare vestiti con una taglia in più e guai a chi mi scatta foto! Vorrei solo perdere una volta per tutte questi maledetti chili che mi fanno sentire a disagio. Possibilmente, farlo in tempi non biblici e senza soffrire troppo la fame.

Quante volte lo hai pensato? Sai già che una dieta equilibrata, se fatta bene, ti permetterà di perdere 500 grammi a settimana. Ma di questo passo mollerai prima, ormai ti conosci. Non ne puoi più delle diete, ormai le conosci tutte e su tutte puoi dire: “non era quella per me”.

Eppure ce n’è una diversa, che promette efficacia, rapidità e assenza di fame: la dieta chetogenica.

Cheto che? Ormai sta spopolando ovunque, oggetto di accesi dibattiti sia tra professionisti che tra pazienti. Ti basterà dare un’occhiata sui social, sfogliare le riviste o chiedere in giro per vedere persone entusiaste dei loro successi con la chetosi. Sembra che tutti ne siano affascinati.

Beh, con queste premesse, chi non vorrebbe provarla? Sì, è proprio il caso di parlare di “ketomania”. Ma cos’è realmente la dieta chetogenica e perché sta attirando così tanto l’attenzione?

Facciamo un po’ di chiarezza: in questi articoli ti spiegherò di cosa si tratta, quali sono i suoi benefici e chi può farla. Preparati a scoprire se la “ketomania” conquisterà anche te!

Che cos’è la dieta chetogenica?

Partiamo dalle basi.

Le diete chetogeniche sono accomunate da una caratteristica distintiva: la drastica riduzione dei carboidrati, a favore di grassi e proteine di alta qualità. Stop a frutta, legumi, pane, pasta, pizza, dolci: insomma tutto ciò che in una classica dieta generalmente non manca mai.

Quindi, tutte le diete chetogeniche sono ipo-glucidiche.

La quantità giornaliera di carboidrati previsti varia tra i 20 e i 50 grammi al giorno, a seconda del tuo personale fabbisogno quotidiano. Pochino, eh? Decisamente sì, soprattutto se pensi che un piatto medio di pasta ne ha almeno 80!

Il taglio netto di questi nutrienti fa capire al tuo corpo che inizia a scarseggiare il glucosio, molecola di cui è ghiotto, a volte letteralmente drogato. In questa condizione di carestia, il corpo privato del suo carburante preferito è costretto a ricavare energia altrove. Riscopre così che può utilizzare un’altra fonte di energia anche più vantaggiosa, i grassi, che intanto stava accumulando nel tuo tessuto adiposo. Già, perché lui è un tipo previdente e nella vita non si sa mai: bene, adesso è arrivato il momento di usare le riserve!

In carenza di zuccheri, i grassi iniziano ad essere mobilitati e vanno verso il fegato, che li trasformerà in nuove molecole: i corpi chetonici.

Cosa sono i corpi chetonici?

Sono 3 piccole molecole che il fegato non riesce a utilizzare e manda in circolo. Io le immagino e spiego come delle mini bombe energetiche, che apportano benefici come:

  • tanta energia, molto più di quella fornita dal glucosio;
  • effetto antinfiammatorio naturale;
  • maggiore lucidità mentale e concentrazione;
  • sensazione generale di benessere;
  • umore più stabile e positivo;
  • assenza di fame.

Già ti vedo che salti dalla sedia: come è possibile non soffrire la fame? Sì, una delle caratteristiche dei corpi chetonici è proprio quella di produrre in modo naturale un senso di sazietà prolungato. Chi segue questa dieta riferisce spesso di avere anche meno voglia di spuntini tra i pasti. In sostanza sono i tuoi stessi grassi che ti saziano, spegnendo l’interruttore dei centri della fame che abbiamo in una piccola area del cervello detta ipotalamo.

E le proteine? Sfatiamo un mito.

Arriviamo adesso a uno dei maggiori punti critici. La dieta cheto è una dieta iperproteica? Assolutamente NO, se ben strutturata.

Per spiegartelo, partiamo da un dato di fatto.

In un qualsiasi programma nutrizionale ipocalorico, devi sempre mettere in conto il rischio di perdere un pò di massa magra, soprattutto se la dieta non è accompagnata da una corretta attività fisica. L’apporto proteico, quindi è fondamentale e sarà stabilito in quantità necessarie a coprire il tuo fabbisogno, né più né meno.

A preservare la massa magra ci penseranno proprio i corpi chetonici, che forniranno la giusta energia non rendendo necessario scomodare i muscoli.

Quanti e quali grassi in chetogenica?

All’inizio ti ho parlato di diete chetogeniche, al plurale. Quello che le distingue è il contenuto in grassi, che fa variare di molto il conteggio calorico. Le diete chetogeniche, infatti, possono essere iper, normo o ipocaloriche a seconda del nostro obiettivo.

Si tratta principalmente di grassi di qualità, come olio evo, avocado, olive, burro di cocco e frutta secca, oltre ai lipidi naturalmente presenti negli alimenti proteici.

Dieta chetogenica: chi può farla?

Al di là della moda, l’approccio chetogenico si è rivelato utile per tanti squilibri e patologie che hanno alla base una scorretta gestione glucidica.

Insulinoresistenza. Riducendo drasticamente l’assunzione di carboidrati, aiuterai il tuo corpo a regolare la produzione di insulina e a migliorare la glicemia, con tanti benefici a cascata.

Sovrappeso e obesità. La dieta chetogenica ipocalorica si è dimostrata un’arma potente per combattere il grasso corporeo e l’eccesso di peso, in tempi relativamente brevi rispetto ad altre diete.

Adiposità localizzate. Quando sei a dieta dimagrisci dove non vorresti, mettendo solo in evidenza i tuoi punti critici? Allora la chetosi può essere la soluzione, perché contribuisce a smaltire il grasso localizzato in zone come l’addome, le cosce e i fianchi, donandoti una silhouette più snella e armonica.

Sindrome metabolica. La diminuzione dei carboidrati può favorire un miglioramento dei parametri metabolici, come colesterolo, trigliceridi, steatosi epatica e pressione, aiutandoti a raggiungere una migliore salute cardiovascolare.

Diabete di tipo 2. La dieta chetogenica diventa un atto medico prezioso per chi soffre di diabete di tipo 2. La riduzione dei carboidrati, infatti, permette di controllare meglio la glicemia e migliorare la sensibilità all’insulina, con tutti i miglioramenti che ne derivano

Ovaio policistico, acne e problemi di fertilità. La dieta chetogenica, agendo sulla sensibilità insulinica, migliora la regolazione ormonale e contribuisce ad aumentare la fertilità, grazie anche all’impiego di alimenti funzionali.

Cefalea e malattie neurologiche. Questa dieta può avere effetti benefici sulle funzioni cerebrali e ridurre l’incidenza di crisi e sintomi associati a cefalee, epilessie, ma anche depressione e malattie neurodegenerative come Parkinson o Alzheimer.

Malattie neoplastiche. La dieta chetogenica sta suscitando sempre maggiore interesse come possibile approccio terapeutico per alcune forme tumorali. Anche se sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno il suo impatto, i primi risultati sono promettenti e potrebbero aprire nuove vie nel supporto al trattamento del glioblastoma e del cancro al colon retto, stomaco e prostata.

Queste sono solo alcune delle indicazioni in cui la dieta chetogenica può essere vantaggiosa. Ce ne sono molte altre in corso di studio e validazione e tanto ancora si saprà nei prossimi anni.

Dieta chetogenica: chi non può farla?

D’altra parte, come ogni terapia, la dieta chetogenica non può essere adatta a tutti. Ad esempio, è controindicata se:

  • soffri di insufficienza epatica, cardiaca e renale;
  • prendi particolari farmaci, come alcuni diuretici non risparmiatori di potassio, antidiabetici o antidepressivi;
  • soffri di diarrea persistente;
  • sei in gravidanza e allattamento;
  • soffri di disturbi del comportamento alimentare.

Aldilà di queste controindicazioni assolute, ce ne sono altre relative che richiedono un parere e costante supporto medico.

Riassumendo

Le diete chetogeniche sono diete:

  • ipoglucidiche;
  • normoproteiche;
  • ipo/normo/iperlipidiche, a seconda del nostro obiettivo.

Nel caso di dimagrimento, anche i grassi saranno limitati per facilitare la mobilitazione delle nostre riserve adipose.

Un approccio chetogenico può essere utile per perdere rapidamente peso e centimetri sui punti critici, ridurre i livelli di zucchero nel sangue, migliorare la sensibilità all’insulina e i parametri metabolici.

Ma la sua utilità non si ferma qui. Numerosi studi scientifici stanno confermando la sua efficacia nel trattamento di patologie neurodegenerative, immunologiche e neoplastiche.

Non sai più cosa mangiare per ritrovare il tuo equilibrio?

Affidati alle mie cure, per un progetto di benessere a lungo termine.